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martedì 31 marzo 2009

Totò Riina :da povero contadino a capo dei capi

Totò Riina :da povero contadino a capo dei capi

Provenienza:Salvatore Riina nasce in una povera famiglia di contadini a Corleone vicino a Palermo il 16 Novembre 1930. Della sua infanzia si hanno poche notizie.Fin da piccolo il giovane Salvatore aiutava il padre insieme ai fratelli nei campi,Totò era il più grande dei 3 fratelli Riina e nonostante la bassa statura crebbe forte e robusto.Il primo trauma che scosse e cambiò la vita di Totò avvenne quando egli aveva 13 anni,difatti dopo un giorno di lavoro nei campi il padre Giovanni e il fratello minore Francesco morirono a causa dell'esplosione di un ordigno bellico che i Riina avevano trovato nei campi dove lavoravano.E fu nel giorno del funerale del padre e del fratello che lo videro piangere per l'ultima volta,da quel giorno Totò diventò il capofamiglia. Era Salvatore che doveva mandare avanti la casa e la terra
Gli inizi:da Corleone a Palermo:Corleone era un centro contadino dove però come nel resto della Sicilia,la delinquenza organizzata muoveva i suoi primi ma rapidi passi .Ma Corleone stava stretta a chi come Totò Riina,il capobanda Luciano Liggio e gli inseparabili Binnu Provanzano e Callogero Bagarella,aveva ambizioni e la cattiveria giusta per scalare ai vertici della mafia siciliana.Ben presto Luciano Liggio e la sua banda, grazie a spargimenti di sangue e all'uccissione di Michele Navarra il dottore mafioso che capeggiava nella cittadina, presero il comando di Corleone e misero le mani su ogni ettaro di terra che contornava il paesino siculo.Ben presto gli ex contadini corleonesi si macchiarono di delitti e ben presto divennero latitanti.é per questo e per sfamare la loro fame di gloria che Totò Riina,detto da tutti il corto,sbarcò insieme ai gli unici veri amici e compagni fidati che aveva nella città di Palermo.
L'ascesa:da picciuttinazzo a capo dei capi Totò Riina e i suoi arrivarono a Palermo per nascondersi dalla latitanza e per ritagliarsi una una loro fetta di affari. Le famiglie mafiose che comandavano a Palermo inizialmente viddero di buon occhio l'arrivo dei corleonesi, poichè essi erano ubbidienti come i cani,conoscevano le regole e avevano voglia di fare ma non di strafare. I capi mafia che comandavano a Palermo gli accolsero assegnandogli lavoretti di precisione,discreti e silenziosi,essi in cambio chiedevano una sistemazione nascosta e tranquilla.Anche se nell'ambiente mafioso palermitano del tempo i corleonesi si differenziavano per la provenienza sociale,ovvero erano contadini che erano scesi dalla campagna e per questo venivano chiamati viddani , peri incritati o picciuttinazzi. La provenienza contadina distingueva in tutto Totò Riina dai mafiosi palermitani,la costituzione fisica,il modo di vestirsi e il modo di comportarsi,ma la cosa che distingueva maggiormente Totò Riina da gli altri mafiosi era la fame,la fame del potere. Una frase che pronunciò quando era detenuto all'ucciardono fu "quando uscirò di qui voglio camminare su un tappeto di banconote da 100mila lire".Fu proprio negli anni della detenzione al "grand'hotel" dell'Ucciardone,che totò conobbe e si infiltrò fra i più potenti boss dell'epoca.Totò Riina dentro al carcere diventò un punto di riferimento perchè sapeva ascoltare e sapeva consigliare.Fu cosi che Totò Riina quando uscì dal carcere conquistò di giorno in giorno sempre maggiore potere,i corleonesi non erano come gli altri mafiosi,non avevano senso di appartenenza a cosa nostra, conoscevano le regole e gli ordinamenti di cui essa era composta,ma l'unico interessa che aveva il corto era quello di comandare, su tutto e su tutti, e l'unico modo che conoscevano i corleonesi di Totò Riina per risolvere i problemi e per guadagnarsi il rispetto,era il sangue. Totò Riina è il mandante di un'infinità di omicidi negli anni della guerra di mafia. Totò Riina diventa il capo di cosa nostra eliminanto tutti quelli che gli si mettevano davanti,le famiglie mafiose palermitane,i politici e gli uomini dello stato che gli si mettevano contro.Cosa nostra prima di Totò Riina era un'organizzazione a delinquere che aveva uno statuto e delle leggi ben precise,che aveva un intento,quello di combattere lo stato,Totò Riina fece diventare cosa nostra una cosa sua.Totò Riina stravolse tutto fece scomparire la figura del mafioso gentiluomo e introdusse un regno di paura anche dentro all'organizzazione.L'ex contadino di Corleone arrivò a comandare su chi aveva comandato a palermo e in sicilia per molti anni.
Conclusione:l'arresto il 15 gennaio del 1993 dopo neanche un anno dalla morte di Falcone e Borsellino Totò Riina viene arrestato a Palermo.L'uccisione dei 2 magistrati aveva più che mai attirato su di lui l'attenzione dello stato che non poteva non reagire a questo affronto e il numero sempre più crescente di pentiti fece crollare il suo impero.ù




Francesco Mancini

Nikola Tesla e le sue invenzioni


Nikola Tesla e le sue invenzioni




Nato nel 1856 a Smiljan in Jugoslavia (allora faceva parte dell'impero Austro-Ungarico), lasciò l'Europa nel 1884 alla volta dell'America. Giunse a New-York portando con sé alcuni articoli scritti a Parigi e a Belgrado, i disegni di una macchina volante, alcune sue poesie e 4 centesimi di dollaro. Sembrava uno dei tanti emigranti in cerca di fortuna, ma in testa aveva già tutti i progetti di un generatore di corrente alternata polifase, un apparecchio per trasformare la corrente da continua in alternata. Il suo genio nel campo dell'elettricità gli permise subito di iniziare a lavorare per Edison, per il quale creò 24 tipi di dinamo diversi. Decise infine di mettersi in proprio e sviluppò il progetto del generatore polifase, che nel 1895 venne utilizzato in tutte le centrali elettriche. Questo gli permise di guadagnare la somma di 216.000 dollari, e brevettò altre 30 invenzioni, ma il suo progetto era ben più ampio, una cosa che ancora oggi sembra fantascienza. Tesla viveva solo ed in modo eccentrico (sulla tavola pretendeva sempre che ci fossero 18 tovaglioli ripiegati in modo particolare), ma il suo genio era unico. Fu il precursore degli esperimenti radiofonici, nel 1898 aveva sperimentato pubblicamente al Madison Square Garden di New York una barca radiocomandata e l'anno successivo possedeva una stazione radio a Colorado Spring sulle Montagne Rocciose. Nel 1912 gli fu proposto il premio Nobel, ma lo rifutò indignato dal fatto di non averlo ricevuto nel 1909 al posto di Guglielmo Marconi.
Ma qual'era il progetto di Nicola Tesla?
Intendeva trasmettere la corrente, non piccole quantità, ma corrente su larga scala da utilizzare per uso domestico e industriale. Immaginate un'antenna parabolica sul tetto che raccoglie la corrente senza bisogno di cavi. Fantascienza? No! Tesla riuscì nel 1899 tramite la stazione di Colorado Spring ed un generatore di nuova concezione a trasmettere la quantità di corrente necessaria ad accendere 200 lampadine poste a 40 Km di distanza. Il magante John Pierpoint Morghan si interessò agli esperimenti di Tesla e finanziò il suo progetto: "Il Sistema Mondiale"!
Ma di cosa si trattava?
Tesla intendeva utilizzare le vibrazioni elettriche naturali della terra per ricavare energia elettrica a costo ZERO! Ma dopo poco tempo, per motivi sconosciuti, Morgan ritirò i finanziamenti e Tesla fu costretto a far demolire le sue installazioni. Cadde in una profonda crisi depressiva, ma questo non gli impedì di inventare un apparecchio dalle caratteristiche simili ad un laser. Era un convinto pacifista e in proposito scrisse "Non si può eliminare la guerra mettendola fuorilegge: l'unico sistema per evitarla è fare in modo che ogni nazione sia in grado di difendersi. Sono stato abbastanza fortunato da sviluppare una nuova idea che può essere utilizzata soprattutto per la difesa. (...) Con la mia invenzione è possibile distruggere qualunque cosa si avvicini entro un raggio di 320 chilometri" (E pensare che vengono spesi miliardi per sviluppare uno scudo stellare inventato quasi 100 anni fa).
Nicola Telsa morì nel 1943, solo e frustrato per non essere riuscito ad imporre alcuni suoi progetti basati sulle onde elettromagnetiche.
Ma le invenzioni di Nicola Tesla erano in anticipo di cento anni sui suoi tempi, e solo di recente (1987) due suoi brevetti sono stati riscoperti, si tratta di una pompa e di una turbina senza pale, due sistemi che si sono rivelati utilissimi in aeronautica al fine di migliorare la sicurezza degli aerei.
Un discorso a parte merita il "Sistema Mondiale". Gli appunti del fantastico generatore sparirono misteriosamente dopo la morte dello scienziato. Alcuni sostengono che siano stati trafugati e portati nell'est europeo, dove il macchinario è stato costruito in segreto. Ma perchè in segreto? Alcuni scienziati sostenevano che una simile macchina sarebbe stata in grado di causare Black Out totali in intere aree geografiche e di modificare il tempo atmosferico, è stato addirittura stato ipotizzato che riuscirebbe ad influire sui comportamenti del cervello umano. Le invenzioni umanitarie di Tesla sembrano trasformarsi in armi terribili se lasciate in mano alle persone sbagliate.
Una parte più oscura della vita di Tesla riguarda il periodo successivo alla fine del progetto del "Sistema Globale". Lo scienziato fu ingaggiato dal governo americano assieme ad altri scienziati tra cui Einstein, per sviluppare il progetto conosciuto come Philadephia Experiment. Consisteva in un progetto per rendere invisibile una nave militare agli schermi radar. Su una nave venne montato un generatore elettrico di nuova concezione e fu effettuato il test. Ma qualcosa andò in modo diverso. La nave scomparve, oltre che dagli schermi radar, anche fisicamente. Vi è una sola testimonianza di quell'esperimento. La nave si trovò in una sorta di tunnel in cui i colori cambiavano e turbinavano tre marinai si gettarono fuori bordo...e si trovarono fuori dalla base militare dove aveva avuto inizio l'esperimento. Si recarono al canello e chiesero del responsabile del progetto, ma quando lo videro si resero conto che era molto più vecchio....erano passati quasi 40 anni.Dopo l'insuccesso del Philadelphia Experiment sia Tesla che Einstein furono rimossi dall'incarico perchè inaffidabili.
Giuseppe Verdi diceva "Il genio è solo tanto tanto lavoro", Einstain sosteneva "La fantasia è l'espressione più alta del genio", e Tesla era un genio in ogni senso.

Introduzione video sul personaggio di Nikola Tesla.
http://www.youtube.com/watch?v=TYDxDJhmC98&feature=PlayList&p=B0E91F8680249DF5&index=1

Andrea Ponzini